Borghi & Castelli

La protettrice delle Alpi: Donnas

Oggi ti porto a scoprire la Torre di Pramotton. Macchina fotografica, zaino in spalla e andiamo.

Alla ricerca del sentiero!

Ci dirigiamo verso Pramotton e dal parcheggio fuori frazione inizia il nostro cammino. Attraversiamo un piccolo ponte, verso il centro della frazione, e prendiamo la strada sterrata che costeggia il canale. Alla fine della strada sterrata, intravvediamo in mezzo a un prato la classica segnaletica gialla. Abbiamo trovato il sentiero!

Cominciamo a salire verso la Torre, ma qualcosa non va.

Il sentiero é ripido e dopo poco la fatica si fa sentire. (Abituata al piattine della Padania, un po’ di salita mi spezza subito il fiato)Continuando la nostra salita ci rendiamo conto che qualcuno ci sta osservando. Ma non riusciamo a capire chi sia. Un altro cartello segnala che mancano 5 minuti. Ma ci fermiamo. Dobbiamo fermarci.

Due guardie armate, con arco e frecce, sono davanti a noi. Siamo sotto tiro.”Chi siete? Cosa volete?”Dopo aver spiegato le motivazioni del nostro viaggio, ci hanno scortato alla torre, dove altre guardie scrutavano l’orizzonte. 

La Torre di Pramotton serviva di guardia alla Valle d’Aosta. Infatti fu costruita in posizione stategica: copre gli accessi dal Piemonte, ma anche chi scende dalla Valle del Lys. É collegata visivamente al Castello di Montalto e al Forte di Bard. Questo serviva per segnalare l’arrivo di qualcuno indesiderato o inaspettato, richieste d’aiuto o qualsiasi altro tipo di comunicazione tra castelli.

Scopri anche tu la Torre di Pramotton, ma fai attenzione alle guardie: alle volte non si fanno vedere, ma ti spiano, sempre.

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